ARCHIVIO DEL CAPITOLO DI UDINE

Cenni Storici

Il Capitolo dei Canonici nella cattedrale di Udine è istituzione ecclesiastica risalente al 1753, istituito in funzione della nuova Arcidiocesi di Udine. Esso annoverava 24 canonici e 3 dignità (preposito, decano e primicerio) e assumeva le funzioni dei soppressi Capitoli: quello della Cattedrale di Aquileia e quello Collegiato di Udine, ne ereditava i beni patrimoniali, nonché gli archivi e i documenti. Il Capitolo dei Canonici è pertanto il proprietario dei fondi archivistici dei due Capitoli soppressi, confluiti in un solo Archivio.

Il Capitolo di Aquileia

Nella rinnovata e riconsacrata (1031) basilica di Aquileia il patriarca Popone accrebbe le entrate del collegio dei Canonici preposti alla sua ufficiatura, aumentandone il numero a cinquanta e concedendo o confermando ad esso il possesso di una serie di benefici (Mereto di Capitolo, S. Maria La Longa, Palmada, Ronchis, Ronchiettis, Castions di Strada, Morsano di Strada, Marano Lagunare, Carlino e S. Giorgio di Nogaro). A questi benefici si aggiungeranno, nei secoli seguenti, la pieve di Rive d'Arcano (1181) e quella di Pozzuolo (1210), mentre, nel 1290, la pieve di Marano Lagunare sarà permutata con quella di S. Margherita del Gruagno. Il Capitolo godeva di autonomia finanziaria, svolgeva anche mansioni di governo in qualità di membro del Parlamento della Patria del Friuli e esercitava la piena giurisdizione sia civile sia criminale nel proprio territorio. Nel 1254 il Capitolo fu riformato secondo un nuovo Statuto che ridusse a ventiquattro il numero dei Canonici, che divennero poi venticinque nel 1334. Tali interventi si posero come necessari in quanto le entrate erano scarse in confronto al numero dei beneficiati e la disciplina dell'istituzione si era alquanto rilassata, inoltre la città di Aquileia era infestata dalla malaria e per questo il patriarca si era ormai stabilito ad Udine. Un ulteriore accrescimento delle proprietà facenti capo al Capitolo si ebbe con la soppressione della Prepositura di S. Stefano di Aquileia (1519) e dell'Abbazia di S. Martino alla Beligna (1453), che furono unite alla mensa capitolare. Il passaggio alla Repubblica Veneta non comportò alcun cambiamento per l'istituzione che poté esercitare le sue funzioni fino al 1751 quando fu soppresso congiuntamente al patriarcato in seno al quale era stato istituito.

Il Capitolo di Udine

Il patriarca Bertoldo di Merania adottò una politica volta a favorire la trasformazione di Udine da centro rurale in centro urbano autonomo, nell'ambito della quale si inserirono anche il permesso ottenuto da papa Innocenzo IV di trasferire la prepositura di S. Odorico ad Udine (1245) e l'edificazione della chiesa di S. Odorico, fuori dalle mura cittadine. Il suo successore Gregorio di Montelongo, continuando questa politica trasferì i diritti di pieve dalla chiesa di S. Maria di Castello a quella di S. Odorico, nella quale creò il capitolo di Udine (1263). Nel 1296 il Capitolo era costituito da un Custos e da sette canonici. Il patriarca Bertrando nel 1334 realizzò il l'unione della prepositura di S. Odorico e della pieve di Variano al Capitolo. L'anno seguente consacrò la chiesa di S. Odorico con la nuova intitolazione di S. Maria Maggiore. Nel corso dei secoli, il Capitolo di Udine si accrebbe delle pievi di Moruzzo, Tricesimo, Aiello, Buia e Tarcento, mentre all'interno della città, precedentemente al formarsi delle parrocchie urbane, il capitolo era l'unico referente per la cura delle anime. Anche il Capitolo di Udine fu soppresso nel 1751.

Descizione del fondo

L'Archivio del Capitolo dei Canonici di Udine si compone di differenti fondi archivistici, prodotti dalle rispettive istituzioni capitolari nel corso della loro attività, nonché di fondi ad esso aggregati: Giuseppe Bini, Giusto Fontanini, la cosiddetta 'Facoltà Masolini', Confraternite (Santa Maria di Castello e SS. Sacramento di Udine).

L'Archivio capitolare risulta, pertanto, ripartito come segue:

Archivio del Capitolo di Aquileia
Archivio del Capitolo di Udine
Archivio del Capitolo Metropolitano
Raccolta Documenti
Raccolta Pergamene
Raccolta Sigilli
Raccolta Disegni
Fondi Aggregati:

o Fondo Bini
o Fondo Fontanini
o Carte di mons. Serli
o Fondo Musicale
o Fondo Confraternita di S. Maria di Castello
o Archivio dell'Ospedale S. Maria della Misericordia
o Dottrina Cristiana
o Confraternita del SS. Sacramento
o Confraternita di S. Giuseppe
o Confraternita di S. Marco
o Confraternita di S. Carlo
o Pia Unione della Beata Vergine della Provvidenza
o Confraternita di S. Giovanni Battista
o Oratorio per le donne di S. Filippo Neri

Esso è affiancato da una Biblioteca Capitolare con annesso Fondo Manoscritti.