Capitolo di Verona

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Capitolo di Verona
 
La serie è costituita da 19 buste di documenti riguardanti la giurisdizione del patriarca di Aquileia sul Capitolo di Verona, sull’Abbazia di S. Maria in Organo con le parrocchie da essi dipendenti.
La dipendenza del Capitolo di Verona dal patriarca di Aquileia risale ad un documento del vescovo di Verona Ratoldo datato 16 settembre 813, mentre l’Abbazia di S. Maria in Organo entrò a far parte della giurisdizione patriarcale nell’871. L’11 maggio 1756, papa Benedetto XIV, con la bolla Regis Pacificis, riportò le due istituzioni sotto l’autorità del vescovo di Verona. Il provvedimento divenne esecutivo alla morte del patriarca Daniele Delfino (1762).
Buona parte della documentazione è connessa alla controversia con il vescovo di Verona circa la giurisdizione sul Capitolo e l’Abbazia. Ma vi sono anche varie lettere e, soprattutto, gli atti delle visite pastorali dei patriarchi: Marco Gradenigo (1634), Giovanni Delfino (1658 e 1672) e Daniele Delfino (1740).
Tra gli atti delle visite degli anni 1672 e 1740 si trovano anche quelli concernenti la parrocchia di S. Maria Annunziata a Moniego, piccola enclave appartenuta alla  diocesi di Aquileia e poi all’Arcidiocesi di Udine fino al 1818, anno in cui passò alla diocesi di Treviso.