Le lettere di Pio Paschini raccolte in un nuovo volume

Martedì 5 giugno, alle 18.00, la sala "Paolino d'Aquileia" di via Treppo 5/B (Udine) ospiterà la presentazione del volume «L'epistolario di Pio Paschini (1898-1962)». Il volume, edito da Forum e pubblicato nella collana "Fonti per la storia della Chiesa in Friuli. Serie moderna e contemporanea", è stato curato da Michela Giorgiutti, per l'Istituto Pio Paschini e per l'Arcidiocesi di Udine.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Dopo il saluto delle autorità, alla presentazione interverranno:

  • Bernard Ardura, del Pontificio Comitato di Scienze storiche;
  • Andrea Zannini, Università degli Studi di Udine;
  • Gianpaolo Romanato, Università degli Studi di Padova.

Nel corso della presentazione Fabiano Fantini leggerà alcuni brani dell’Epistolario.

La pubblicazione è stata realizzata nell’ambito del progetto ICF – Identità culturale del Friuli, con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. La stessa pubblicazione è patrocinata dalla Pontificia Università Lateranense, dal Pontificio Comitato di Scienze storiche e dall’Università degli studi di Udine.

 

L’epistolario di Pio Paschini

L’epistolario riunisce la corrispondenza inviata e ricevuta da monsignor Pio Paschini (Tolmezzo, 2 marzo 1878 – Roma, 14 dicembre 1962), storico della Chiesa, insegnante nel Seminario di Udine dal 1901, dal 1913 docente di Storia ecclesiastica presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore e dal 1932 al 1957 magnifico rettore della Pontificia Università Lateranense.

Le testimonianze epistolari fino ad oggi reperite in diversi Archivi e Fondi archivistici sono 5.029, i cui regesti sono consultabili nel cd-rom allegato ai due volumi. Per l’edizione cartacea sono stati trascritti 922 testi, 491 selezionati tra quelli inviati da oltre millecinquecento corrispondenti e 431 fra missive e responsive intercorse con il friulano Giuseppe Vale (1877-1950), confratello, amico e confidente. Nell’epistolario è possibile ripercorrere sessant’anni di attività di Paschini, nelle cui vicende biografiche si riverberano gli eventi più significativi del secolo scorso: le due guerre mondiali, il fascismo, il dopoguerra, la ricostituzione dell’Italia, fino a comprendere gli anni della prima Repubblica.

 

La curatrice: Michela Giorgiutti

Archivista e dottore di ricerca in storia, collabora con diversi Enti e Istituti per la valorizzazione del patrimonio culturale friulano. Dal 2016 è socio corrispondente dell’Istituto Pio Paschini. I suoi contributi riguardano principalmente la storia sociale e religiosa dell’età moderna e contemporanea.