Fondo Rosazzo

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Archivio dell’Abbazia di Rosazzo
ovvero
Fondo Rosazzo
 
 
CENNI STORICI
 
L’Abbazia di Rosazzo si erge su una delle prime alture dei colli orientali del Friuli, ponendosi in posizione strategica sull’antico crocevia che da sud collegava Aquileia a Cividale per proseguire verso la Carinzia e la Slovenia, mentre verso est conduceva in direzione della contea di Gorizia e dei territori orientali dell’Impero.
Le più accreditate ricerche che lumeggiano le origini dell’istituzione monastica, in mancanza di fonti documentarie, individuano nel patriarca Sigeardo di Plaeien (1068 ‘ ’77) il fondatore del cenobio secondo la regola agostiniana e nel suo successore Enrico (1077 ‘ ’84) il costruttore dell’edificio, in particolare della chiesa abbaziale dedicata a San Pietro. La tradizione popolare, invece, ne fa risalire la fondazione verso l’anno 800 in seguito all’attività dell’eremita Alemanno che in questa zona aveva fondato un piccolo cenobio che in seguito fu affidato ai canonici di Sant’Agostino. Certe, infine, sono le notizie che attribuiscono al patriarca Ulrico di Eppenstein (1086 ‘ 1121) la conversione dell’Abbazia alla regola benedettina, secondo la riforma di Hirsau, per la quale chiamò alcuni monaci dal monastero di Millstadt nell’arcidiocesi di Salisburgo.
Rosazzo accrebbe la sua importanza quando la nobile famiglia dei conti di Carinzia, gli Spanheim, elessero l’abbazia quale sede per la loro sepoltura. Successivamente, Rosazzo fu oggetto di numerose donazioni fondiarie che accrebbero il suo patrimonio e la sua competenza giurisdizionale, sia civile che criminale, su molte comunità friulane non necessariamente vicine all’abbazia. Contestualmente all’abate, erano previste le cariche di vicario, di governatore, di cancelliere e di molte altre che coadiuvavano l’abate nelle funzioni amministrative.
Nel corso dei secoli l’abbazia fu oggetto di aspre contese che, di volta in volta, videro schierati da un lato il patriarca e dall’altro i conti di Gorizia, la Repubblica di Venezia, gli imperatori austriaci, nonché la comunità di Cividale che provvedeva alla difesa armata della rocca benedettina. Le cospicue rendite di cui l’abbazia godeva, unite alla sua strategica posizione, fomentavano dissidi, tanto più da quando l’abbazia fu trasformata in commenda, svincolando l’abate dall’ordine benedettino ed esonerandolo, quindi, dagli obblighi religiosi nei confronti dei monaci.
In seguito alla conquista della Patria del Friuli da parte della Serenissima Repubblica di Venezia, nel 1420, l’abbazia ottenne l’autonomia dal patriarca d’Aquileia e passò sotto la diretta protezione pontificia; i monaci benedettini restarono a Rosazzo fino al 1522, quando giunsero di frati domenicani che vi rimasero fino alla definitiva soppressione del patriarcato. L’intervento del papa Benedetto XIV determinò la spartizione dei beni rosacensi tra le due nuove arcidiocesi di Gorizia e di Udine. Il titolo di abate e marchese di Rosazzo è tuttora conservato dall’arcivescovo di Udine che, tuttavia, ne delega l’amministrazione.
 
DESCRIZIONE del FONDO
 
Il fondo archivistico dell’Abbazia di Rosazzo è attualmente aggregato dell’Archivio della Curia Arcivescovile di Udine (ACAU). Esso è costituito da 297 buste e da 205 pezzi sciolti. Le successive devastazioni subite dal monastero, un incendio nel 1323 e le occupazioni militari, hanno determinato la perdita dei documenti più antichi, così la documentazione più lontana nel tempo risale solo al 1521 (primo volume della serie degli Atti Civili). Quattro atti su pergamena degli anni 1228, 1234, 1247 e 1334 sono conservati nel Fondo Pergamene della Biblioteca Arcivescovile.
A questo fondo è aggregato quello della Mensa Arcivescovile fino alla prima metà del sec. XX.
Il Fondo Rosazzo, con il suo aggregato, è stato interamente inventariato.
 
 
Il Fondo Rosazzo si compone delle seguenti serie:
 
·        Raccolta normativa civile ed ecclesiastica
·        Abati
·        Carteggio
·        Giurisdizione in spiritualibus
·        Giurisdizione civile
·        Patrimonio fondiario
·        Giurisdizione criminale (“Processi criminali”)
·        Oggetti diversi
 
 
Fondo Aggregato Mensa Arcivescovile
Serie:
·        Raccolta normativa
·        Arcivescovi e vescovi di Udine
·        Agenti
·        Carteggio
·        Amministrazione
·        Affari legali
·        Immobili
·        Oggetti diversi
·        Arti Grafiche Cooperative Friulane