Fondo Musicale

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 Fondo Musicale
 
CENNI STORICI
 
Annesso all’archivio capitolare (ACU) è il fondo musicale relativo all’attività della Cappella Musicale del Capitolo Metropolitano di Udine. L’ufficio di Cantoria non nacque contestualmente all’istituzione della Collegiata dei Canonici, bensì solo nel 1334 per impulso del patriarca Bertrando di Saint-Geniès. Affinché la Cantoria procedesse regolarmente nel suo ufficio, fu dotata di libri liturgici, in particolare di un graduale e di un salterio. Il primo cantore di cui ci è giunta notizia è il canonico Manino, maestro di canto nel 1347, mentre il primo organista è il frate Domenico, ricordato nel 1407, anche se già anteriormente al 1350 la chiesa udinese era dotata di un organo. La carica di Maestro di Cappella fu istituita nel 1454; appare verisimile che molti di loro ricordati negli Annali dal XV al XVII (pre’ Giovanni Bayli, pre’ Francesco di Santa Croce, pre’ Zefiro, padre Mattia de Ferrara, Gabriele Martinengo, Ippolito Camataro, Lamberto Cortois, Bernardino Bucio) si siano dedicati alla composizione di brani musicali da eseguire accanto alla opere di più celebri maestri europei le cui partiture venivano acquistate o ricevute in dono dalla Cappella Musicale. Tuttavia, il fondo archivistico non conserva le composizioni di questi primi Maestri udinesi; gli elenchi inventariali elencano solo opere giunte da fuori.
 
DESCRIZIONE del FONDO
 
      Le 172 buste che costituiscono il fondo musicale dell’Archivio Capitolare conservano le composizioni musicali elaborate dai Maestri di Cappella a partire dal XVII secolo nonché le partiture in possesso dell’istituzione ed eseguite durante le funzioni.
Il nucleo principale è costituito dalle opere composte dal maestro Bartolomeo CORDANS attivo dal 1735 al 1757, anno della sua morte, conservate in 17 cartolari. Egli seppe distinguersi «con le sue virtuose applicazioni, [componendo] di propria mano diversi volumi di musica di nuovo gusto per il canto di più voci, e per il suono d’istrumenti di Salmi e Litanie». Per i suoi meriti la Comunità Udinese decretò «di retribuir il merito del medesimo soggetto con otto zecchini del pubblico denaro della Cassa della Città». Alla sua morte fu compilato un inventario delle sue opere contando più di 300 composizioni, molte delle quali datate; di queste sono andate perse qualche decina.
 
      L’archivio si completa con le partiture dei maestri successori del Cordans tra cui vanno annoverati Giambattista Tomadini, maestro di Cappella dal 1770, Giacomo Rampini, dal 1799, e Giacomo De Vit, dal 1836.
     
      Per quanto concerne gli atti relativi all’attività della Cappella Musicale (delibere, note spese, amministrazione) occorre far riferimento agli atti dell’Archivio Capitolare e anche all’Archivio della Comunità di Udine in quanto contribuì considerevolmente alle spese di mantenimento del Capitolo.
     Il Fondo è stato inventariato informaticamente dal Centro di catalogazione regionale del Friuli Venezia Giulia.